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La maggior parte delle volte quando si inizia l’argomento orgasmo femminile si arriva a parlare del fatto che esiste quello vaginale e quello clitorideo e se ne parla come se fossero due entità separate più che dire che sono due tipologie diverse dello stesso modo di godere.

La terminologia “orgasmo vaginale” fu introdotta per la prima volta nel lontano 900 da Sigmund Freud, famoso neurologo e psicoanalista nonchè fondatore della psicoanalisi.

Lo scienziato di origine austriaca lo identificava come il traguardo della maturità sessuale al contrario di quello clitorideo che era più immaturo e di fase precedente alla maturazione sessuale.

Col passare del tempo i ricercatori hanno scoperto anche una terza tipologia di orgasmo ovvero quello della cervice, quest’ultimo è stato molto spesso messo in discussione da altri ricercatori.

Comunque vi è una netta distinzione fra le aree che originano l’orgasmo, distinzione fatta attraverso l’utilizzo della risonanza magnetica durante l’autoerotismo, il cervello attiva diverse aree sensoriali differenti in base alla tipologia di orgasmo, vaginale, clitorideo o cervicale.

Quindi le donne possono avere un’orgasmo clitorideo se la stimolazione avviene sul clitoride, vaginale se sono interessate le pareti vaginali ma vi può anche essere una combinazione fra i due orgasmi.

Il clitorideo è il più facile da raggiungere dato che il clitoride è posto all’esterno e può essere stimolato con molta più facilità specialmente nella posizione del missionario dove il clitoride viene ritmicamente stimolato dal pube dell’uomo durante la penetrazione.

Una volta che la donna raggiunge l’orgasmo clitorideo viene pervasa da una sensazione di calore, si susseguono le contrazioni che possono durare alcuni secondi.

Oltre questo possiamo dire che vi sono donne in possesso di un clitoride molto più sensibile in confronto ad altre, in questo caso una eccessiva stimolazione può essere vissuta come irritante quindi risultare fastidiosa più che di piacere.

L’orgasmo clitorideo è stato provato da tutte le donne almeno una volta al contrario di quello vaginale che risulta essere molto meno frequente, questo avviene durante la penetrazione, in quel momento la frizione e la pressione del pene va a stimolare la parete frontale della vagina dove alcune donne hanno il punto G.

L’orgasmo vaginale è nettamente più intenso di quello clitorideo, varia come tempistica ed è caratterizzato da una forte pulsazione delle pareti vaginali, in primis quella anteriore che ospita il punto G.

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