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Secondo uno studio scientifico il semplice orgasmo ha sulle donne un’effetto analgesico e non corrisponde a verità il fatto che per riuscire a raggiungerlo bisogna avere la mente libera dalle preoccupazioni.

Lo studio di per se no è stato assolutamente facile perché non è stato semplice trovare dei soggetti disposti ad avere un orgasmo in laboratorio sfruttando una macchina per l’imaging cerebrale, ecco perché questo studio è considerato molto importante, calcolate che è stato fatto con una risonanza magnetica funzionale.

Nonostante tutto la neuro scienziata Nan Wise della Rutgers University del New Jersey ha avuto la fortuna di riuscire a convincere 10 donne che si sono rese disponibili a questi test.

Le donne hanno dovuto masturbarsi da sole o con l’aiuto del compagno mentre erano all’interno di una fMRI mentre gli veniva monitorata l’attività celebrale riuscendo così a raccogliere dati preziosissimi.

Lo studio ha portato a delle scoperte veramente importanti, il primo è che le donne durante l’orgasmo percepiscono meno il dolore e la loro soglia di sopportazione supera del 70% quella normale.

Questo perché in quegli istanti il nucleo dorsale del rafe è molto attivo, questo comporta un maggiore rilascio di serotonina che ha il compito di analgesico per il nostro corpo.

Anche un’altra parte del tronco encefalico è coinvolto nella percezione del dolore ed anche questo è risultato essere molto attivo durante l’orgasmo, il tutto potrebbe essere direttamente legato anche al semplice parto dove la donna diventa meno sensibile al dolore mentre il feto fuoriesce.

Un’altra scoperta importante è quella che per raggiungere l’orgasmo la donna deve avere la mente libera da preoccupazioni, la ricerca ha stabilito che non è assolutamente così.

Uno dei primi studi a riguardo fu effettuato nel 2005 in Olanda attraverso l’ausilio della PET (tomografia a emissione di positroni), anche in quel caso si verificò un aumento delle attività sensoriali ed allo stesso tempo un calo delle emozioni.

Si è scoperto che vi sono molte zone della memoria che vengono coinvolte durante la stimolazione fino ad arrivare ad un picco massimo proprio in concomitanza con l’orgasmo, subendo un calo estremo negli attimi successivi.

Attraverso questa ricerca si è riusciti ad aggiungere degli elementi molto importanti su un argomento che, sotto il punto di vista scientifico è ancora abbastanza oscuro.

Questa ricerca potrebbe servire a tutte quelle persone che per ragioni varie non riescono a raggiungere un orgasmo o non riescono proprio a provare piacere e precisiamo che non esistono limiti di età.

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